Nutrizionista pediatrica a Verona, accanto alla famiglia.
Educazione alimentare per bambini e adolescenti, con un approccio positivo all'alimentazione. Per stabilire già da piccoli un rapporto sereno con il cibo
I bambini non sono adulti in miniatura.
L'alimentazione in età evolutiva ha regole diverse. Cambiano i fabbisogni (più alti in proporzione al peso), cambiano le sensibilità (le restrizioni possono lasciare segni profondi), cambiano i protagonisti (la famiglia è parte attiva del percorso, sempre).
Nel mio studio a Verona ogni percorso pediatrico parte da un principio fondamentale: il cibo non si trasforma mai in oggetto di conflitto, premio o punizione. Lavoro con i genitori e con i bambini per costruire abitudini che durino nel tempo, non per imporre divieti.
Alcune tematiche che possiamo affrontare insieme
Selettività alimentare
Bambini che mangiano pochi alimenti, rifiutano frutta e verdura, sono in conflitto a tavola. Ricostruiamo il repertorio con calma e senza imposizioni.
Sovrappeso e obesità infantile
Intervento educativo familiare, mai una dieta in senso stretto. Modifichiamo l'ambiente alimentare di casa, non il bambino. In collaborazione con il pediatra o altre figure professionali
Sottopeso e scarsa crescita
Valutiamo apporto calorico, qualità del cibo, fattori comportamentali e familiari. In collaborazione con il pediatra o altre figure professionali.
Allergie e intolleranze
Diete di esclusione bilanciate per celiachia, intolleranza al lattosio, allergia alle proteine del latte vaccino o allergie multiple.
Sport e crescita
Bambini e adolescenti che praticano sport agonistico hanno bisogni specifici. Costruiamo l'alimentazione attorno al carico settimanale.
Educazione alimentare
Anche senza problemi specifici: per dare alla famiglia gli strumenti per scegliere bene tra mille messaggi contraddittori.
L'ascolto e la personalizzazione sono alla base di ogni percorso
A seconda della situazione gli incontri si svolgeranno solo con i genitori o anche in presenza del bambino (o un alternanza delle due). Parlo con i genitori delle dinamiche di casa, valuto la crescita e, in casi specifici, la composizione corporea attraverso strumenti non invasivi (in coordinamento con il pediatra).
Il piano alimentare che elaboro è una guida pratica per la famiglia, con menù settimanali realistici, consigli per la spesa, ricette semplici e strategie per i momenti critici come la merenda e la colazione.
Domande sulla nutrizione pediatrica.
Da che età si può portare un bambino dalla nutrizionista?
Dipende dal motivo. Per consulenze sullo svezzamento possiamo incontrarci quando il bambino ha un età tra i 4 e i 6 mesi. Per problematiche di selettività, sovrappeso o sottopeso, di solito dai 3 anni in su. In adolescenza, sempre con un coinvolgimento attivo del ragazzo o della ragazza. Le visite sono coordinate con il pediatra di riferimento.
Come affrontate il bambino selettivo che mangia pochi alimenti?
La selettività alimentare nei bambini è una sfida frequente e raramente si risolve con la coercizione. Lavoro con la famiglia per smontare le dinamiche di pressione a tavola, ampliare gradualmente il repertorio dei sapori e delle consistenze e ricostruire un clima sereno. Il primo obiettivo non è far mangiare le verdure, ma ricostruire la fiducia.
Mio figlio è in sovrappeso, devo metterlo a dieta?
No. Mettere un bambino a dieta nel senso stretto del termine è una pratica sconsigliata e controproducente: rischia di innescare disturbi del comportamento alimentare. L'approccio corretto è educativo e familiare: si modificano le abitudini di tutta la famiglia, si lavora sullo stile di vita e si interviene sull'ambiente alimentare di casa, mai sui grammi.
Come coinvolge tutta la famiglia?
L'alimentazione di un bambino è inseparabile da quella della sua famiglia. Le visite includono sempre i genitori (e i fratelli, quando ha senso). Costruiamo cambiamenti che migliorino la salute di tutti, perché il bambino non si senta diverso o sotto controllo.